- Prima cascata a circa 30 minuti dal villaggio
- Sentiero ripido e roccioso, qualche passaggio con le mani
- Portata massima in primavera, con lo scioglimento delle nevi
- I temporali estivi possono far salire il fiume molto in fretta
- Guide locali ufficiali all'inizio del sentiero
Le cascate di Setti Fatma sono sette salti disposti a gradoni in una gola stretta sopra Setti Fatma, ultimo villaggio della strada della valle dell'Ourika, a circa 1.500 m di quota nell'Alto Atlante. Il sentiero parte dalla passerella del villaggio e raggiunge le prime cascate in circa 30 minuti di salita ripida e rocciosa, dove a volte ci si aiuta con le mani. La maggior parte dei visitatori si ferma lì; le cascate superiori, più piccole e più selvagge, richiedono un buon camminatore e una guida locale. La portata è più forte in primavera, più o meno da marzo a maggio, con lo scioglimento delle nevi, e cala nettamente a fine estate. A luglio e ad agosto i temporali del pomeriggio possono far salire il torrente in pochi minuti: meglio camminare al mattino. Bastano scarpe chiuse con suola ben scolpita, acqua e un po' di contanti; la guida non è obbligatoria, ma consigliata.
Abbiamo risalito questa gola in ogni stagione, con famiglie, gruppi di amici e nonni che volevano «solo vedere la prima». Ecco che cosa diciamo a ogni viaggiatore prima di partire.
Dove comincia l'escursione alle cascate?
Il sentiero parte da Setti Fatma, ultimo villaggio della strada della valle dell'Ourika, a circa 1.500 m di quota. Dalla strada si attraversa il fiume su una passerella, si costeggiano i ristoranti dell'altra riva, poi si risale la valletta laterale che porta alla gola. L'ufficio delle guide ufficiali si trova vicino al ponte, all'inizio della camminata.
Appena sopra il villaggio il sentiero si stringe, le pareti della gola si avvicinano, e l'acqua si sente prima di vederla. Le sette cascate si susseguono lungo questa gola, una sopra l'altra. Le prime sono di gran lunga le più frequentate, e sono quelle che compaiono nella maggior parte delle foto.
Quanto tempo serve per raggiungere la prima cascata?
Calcola circa 30 minuti dal villaggio per raggiungere i primi salti, un po' meno in discesa se il sentiero è tranquillo, di più in un fine settimana affollato. È breve, ma tre cose rendono la salita più impegnativa di quanto la distanza lasci pensare:
- È ripida. Il sentiero guadagna quota rapidamente, su gradini di pietra irregolari e ghiaia.
- È rocciosa. In diversi punti ci si issa su grossi massi, e qualche movimento richiede le mani. Niente di tecnico, ma tieni le mani libere: meglio uno zainetto delle borse da portare a mano.
- È bagnata. Vicino ai salti, gli spruzzi e i rivoli d'acqua tengono la roccia umida e scivolosa, anche in estate.
Lungo il percorso, piccoli caffè aggrappati alle rocce servono spremuta d'arancia, bibite e tè: perfetti per una pausa all'ombra. Alla prima cascata l'acqua cade in una pozza circondata da massi dove ci si siede, ci si rinfresca i piedi e si scattano le foto.

Andare oltre le prime cascate
Sopra i primi salti il sentiero diventa più accidentato, meno segnalato e meno frequentato. Le cascate superiori sono più piccole, ma l'ambiente è più selvaggio, con viste a picco sulla gola e pochissima gente. Raggiungere le cascate alte significa una salita più lunga, più passaggi con le mani e una discesa attenta sullo stesso terreno. Arrivare alle più alte è una vera uscita, riservata a camminatori in forma e dal passo sicuro.
Il nostro consiglio è semplice: oltre i primi salti solo con una guida locale, partendo al mattino, con dell'acqua, e tornando indietro all'ora stabilita anche se la cascata successiva sembra vicina. Il sentiero si perde facilmente, e la discesa è sempre più dura con le gambe stanche.
Quando le cascate hanno più acqua?
Le cascate sono alimentate dalla pioggia e dalla neve delle cime dell'Alto Atlante, e la loro portata cambia molto nel corso dell'anno:
- La primavera (più o meno da marzo a maggio) è il periodo migliore. Lo scioglimento delle nevi ingrossa il fiume, i salti sono al massimo e i frutteti della valle sono verdi o in fiore.
- L'inizio dell'estate resta piacevole, con il fresco della gola, anche se la portata cala.
- La fine dell'estate e l'inizio dell'autunno possono essere magri: dopo un anno secco, la prima cascata a volte è solo un filo sottile. La camminata resta bella, ma non aspettarti un torrente.
- L'inverno può essere freddo e umido, a volte con ghiaccio sulle rocce in ombra dopo le notti fredde. Le giornate limpide, con la neve sulle cime, sono splendide ma richiedono più prudenza.
La nostra guida al meteo della valle dell'Ourika descrive le condizioni mese per mese.
Portata delle cascate di Setti Fatma, mese per mese
Questa tabella riassume ciò che osserviamo di solito alle prime cascate. È una tendenza, non una misura: la portata dipende dalla neve e dalle piogge di ogni anno, e può cambiare nel corso della giornata dopo un temporale.
| Mese | Portata abituale | Nota |
|---|---|---|
| Gennaio | Media | La pioggia e la neve delle cime alimentano il torrente; freddo, a volte con ghiaccio sulle rocce in ombra dopo le notti fredde |
| Febbraio | Media | Ancora freddo, possibili piogge più frequenti |
| Marzo | Forte | Il torrente sale con lo scioglimento delle nevi; rovesci, e in certi giorni dopo forti piogge il fiume può essere troppo alto per essere attraversato |
| Aprile | Forte | Le cascate più potenti dell'anno, in pieno scioglimento delle nevi |
| Maggio | Forte | Il fiume è ancora alto e le giornate sono miti |
| Giugno | Buona | La portata comincia a calare, la gola resta fresca |
| Luglio | Media | Più bassa che in primavera; aumenti improvvisi dopo i temporali del pomeriggio |
| Agosto | Da debole a media | Il mese dei temporali più frequenti: l'acqua può salire e diventare marrone in pochi minuti |
| Settembre | Debole | Dopo un anno secco, la prima cascata può ridursi a un filo sottile; temporali ancora possibili a inizio mese |
| Ottobre | Debole | Di solito le acque più basse dell'anno, prima delle piogge autunnali |
| Novembre | Da debole a media | Le prime piogge riportano un po' d'acqua |
| Dicembre | Media | La neve torna sulle cime; mattine fredde |
Per vedere più acqua, vieni tra marzo e maggio. Da luglio a settembre vieni per la camminata e per il fresco della gola più che per le cascate in sé, e cammina al mattino.
Piene improvvise e temporali estivi
È l'unico punto di sicurezza su cui insistiamo. A luglio e ad agosto il caldo che si accumula sulle montagne scatena spesso temporali nel pomeriggio. La pioggia caduta in quota può mandare un'ondata d'acqua nella gola in pochi minuti, a volte mentre il cielo sopra Setti Fatma sembra ancora sereno. La valle lo ha imparato a proprie spese durante la piena dell'agosto 1995, che ha causato più di 200 morti.
In pratica:
- In estate cammina al mattino e punta a rientrare al villaggio nel primo pomeriggio.
- Se senti il tuono, vedi nuvole scure sulle cime, o se l'acqua diventa marrone o sale, lascia il letto del fiume e scendi subito.
- Non aspettare mai la fine di un temporale in fondo alla gola o sulle rocce in mezzo al fiume.
- Ascolta le guide e i gestori dei caffè. Quando dicono di scendere, non è un modo di dire.
Guardiamo le previsioni prima di ogni partenza. Se il fiume o il meteo rendono la valle pericolosa, proponiamo un'altra data o un rimborso integrale.
Abbigliamento e attrezzatura
- Scarpe: scarpe da ginnastica o da trekking con suola ben scolpita. Niente infradito né sandali con la suola liscia. Le scarpette da scoglio vanno bene se la suola è robusta.
- Vestiti: leggeri e comodi, spalle e ginocchia coperte nel villaggio. Porta uno strato in più: la gola è più fresca della strada, soprattutto in primavera e in autunno.
- Zaino: uno zainetto, per tenere le mani libere.
- Acqua e sole: una bottiglia d'acqua, crema solare e un cappello per i tratti esposti.
- Contanti: banconote di piccolo taglio per le bevande, la guida e la mancia.
- Protezione del telefono: una custodia impermeabile contro gli spruzzi vicino ai salti.
Bambini e viaggiatori più anziani
I bambini che camminano regolarmente di solito adorano arrampicarsi tra i massi e le pozze. Tieni i più piccoli vicino a te sui gradini rocciosi e in riva all'acqua. Le nostre guide sono abituate a farli passare nei punti delicati. Per i piccolissimi uno zaino porta bimbo funziona; un passeggino non serve a niente oltre il villaggio.
Per i viaggiatori più anziani il problema non è la distanza ma l'equilibrio e le ginocchia. Alcuni gradini sono alti e la discesa è la parte più delicata. I bastoncini da trekking aiutano molto. Se la salita completa sembra troppo ambiziosa, la passeggiata lungo il fiume vicino al villaggio e un lungo pranzo in riva all'acqua sono già una bellissima giornata.
Perché consigliamo una guida locale
La guida non è obbligatoria, ma su questo sentiero vale la spesa. Le guide del villaggio sanno quale passaggio è asciutto, dove la roccia si muove questa settimana e come si comporta il fiume. Rendono anche la camminata più ricca: le piante e gli uccelli della gola (vedi la nostra guida alla natura e alla fauna dell'Ourika), i villaggi più in alto, le storie della gola. Nella nostra escursione nella valle dell'Ourika puoi aggiungere alla prenotazione una guida locale della valle (40 EUR a gruppo da 1 a 7 persone, 80 EUR da 8 a 17), che cammina con te. Se vieni con i tuoi mezzi, rivolgiti all'ufficio delle guide ufficiali invece che ai procacciatori lungo la strada.
Fare il bagno nelle pozze
Quando fa molto caldo vedrai gente nelle pozze ai piedi dei salti. È rinfrescante, ma fai attenzione: l'acqua resta molto fredda anche ad agosto, le rocce sono scivolose, la profondità inganna e la corrente sotto i salti è più forte di quanto sembri. Non tuffarti dalle rocce, non fare mai il bagno da solo, tieni i bambini lontani dai punti profondi ed esci appena l'acqua cambia colore.
Consigli per le foto
La gola è profonda e stretta: la luce è migliore dalla tarda mattinata, quando il sole raggiunge l'acqua. Un grandangolo riprende tutto il salto; un tempo di posa lungo ammorbidisce l'acqua se appoggi la fotocamera su una roccia. Metti il telefono in una custodia tra uno scatto e l'altro, e chiedi prima di fotografare la gente del villaggio, gestori dei caffè compresi.
Le cascate si abbinano facilmente al resto della valle: consulta la nostra selezione di cose da fare nella valle dell'Ourika, o i nostri pacchetti per aggiungere un giro in dromedario o un'escursione a piedi con pranzo da una famiglia berbera.
Fonti
- Wikipedia (inglese), Ourika Valley (circa 30 km da Marrakech, Setti Fatma ultimo villaggio della strada asfaltata, souk del lunedì)
- Saidi et al. (2010), Les crues de l'oued Ourika (Haut Atlas, Maroc), Comunicações Geológicas 97 (temporali estivi, tempi di salita delle piene, piena del 17 agosto 1995)
- JICA, studio sulla gestione del rischio di inondazioni in Marocco (2007), con il bilancio del 1995
Domande frequenti
La salita alla prima cascata di Setti Fatma è difficile?
È breve, ma non è una passeggiata. Il sentiero sale deciso tra le rocce, con qualche punto in cui si appoggiano le mani sui massi e alcuni gradini stretti. Chiunque sia in forma normale, con le scarpe giuste, ci arriva al proprio ritmo. Nei giorni di grande affluenza si aspetta un po' nei passaggi delicati.
Quanto tempo serve per vedere le sette cascate?
Le prime cascate richiedono circa mezz'ora di salita e un po' meno per scendere. Andare oltre significa una salita più lunga e più dura su un terreno più accidentato, e raggiungere le più alte richiede diverse ore. Solo con una guida locale, presto in giornata e con tempo stabile.
I bambini possono fare la camminata alle cascate?
I bambini abituati a camminare di solito la adorano, e le nostre guide li aiutano nei passaggi rocciosi. Tieni i più piccoli a portata di mano vicino al bordo e sulla roccia bagnata. Per i piccolissimi, uno zaino porta bimbo da escursione è meglio delle braccia, perché avrai bisogno delle mani.
Si può fare il bagno alle cascate di Setti Fatma?
In estate c'è chi fa il bagno nelle pozze ai piedi dei salti, ma l'acqua scende dalla montagna e resta molto fredda, le rocce sono scivolose e la profondità è difficile da valutare. Non tuffarti mai, non fare mai il bagno da solo, ed esci subito se l'acqua si intorbida o sale.
È prudente andare alle cascate in estate?
Sì, quasi sempre, se parti al mattino e tieni d'occhio il cielo. I pomeriggi d'estate possono portare violenti temporali sull'Alto Atlante, e il fiume può salire molto in fretta. Se le guide o i ristoratori consigliano di scendere, fallo senza aspettare.
Si paga per salire alle cascate?
Il sentiero è libero, ma la guida va pagata, e i caffè lungo il percorso si aspettano una consumazione se ti siedi. Nella nostra escursione privata la guida della valle è un'opzione pagata alla prenotazione (40 EUR a gruppo da 1 a 7 persone, 80 EUR da 8 a 17): sul posto bastano un po' di spiccioli per le bevande e le mance.







